Sinistra Democratica di Ostia interviene sulla riapertura domenicale al traffico privato della Pineta di Castelfusano. “ Provvedimento sbagliato che non risolve alcun problema. Occorre un piano del traffico e della mobilità alternativa e pensare ad una pineta libera dal traffico sette giorni su sette”.
Gianluca Poscente, responsabile per le tematiche ambientali del movimento politico “Sinistra Democratica”, interviene sulla riapertura domenicale al traffico privato della pineta di Castelfusano: “ si interviene su una delle poche cose belle che si fanno ad Ostia da anni. La chiusura domenicale della pineta di Castelfusano al traffico automobilistico è senza dubbio uno dei provvedimenti che meglio permettono una fruizione serena e civile di questo spazio verde ancora oggi poco conosciuto e poco rispettato da troppi.
Il neo Presidente del Municipio Vizzani sembra invece presentarsi sulla scena dell’amministrazione del nostro municipio con una scelta di ritorno al passato.
Riteniamo legittima la richiesta di poter impegnare altrove i Vigili Urbani e di poter trovare una soluzione al traffico intasato che in certe giornate c’è sul lungomare. La scelta di riaprire la domenica la pineta al traffico è però una soluzione vecchia e sostanzialmente inadeguata e denota inoltre una scarsa propensione all’innovazione da parte della Giunta appena insediatasi in Municipio.
Infatti credo che i flussi di traffico che intasano il Lungomare diretti alle spiagge solo in minima parte verranno assorbiti dalla pineta, quindi il lungomare continuerà ad essere comunque intasato nei week end estivi. A proposito della necessità di dover impegnare altrove i Vigili urbani ci sono comunque molte persone in questi fine settimana impegnate dentro la pineta per la prevenzione incendi che potrebbero sostituire i Vigili Urbani regolando l’accesso all’ingresso della pineta. Per non parlare della possibilità di soluzioni tecnologiche semplicissime come delle barriere mobili attivabili attraverso semplici dispositivi simili al telepass di cui dotare autobus e ambulanze per passare in pineta quando questa è chiusa e che renderebbero inutile la presenza di Vigili.
Anche la protesta semplice per il semplice NO alla riapertura domenicale, giusta e assolutamente ragionevole, non basta.
La pineta di Castelfusano ha conservato la sua bellezza grazie alla chiusura progressiva al traffico attuata negli ultimi decenni. Occorre quindi andare in questa direzione e fare della Pineta un polmone verde usato come tale dai cittadini e non, come oggi, valvola di sfogo all’intasamento del traffico sei giorni su sette oltre che come principale supermercato di prostituzione della zona per migliaia di cittadini clienti e complici di questa forma di schiavismo.
Infatti credo sia il momento di ragionare con tutte le forze politiche e associative su un piano del traffico e della mobilità alternativa su tutto il municipio.
In questo piano occorrerebbe inserire la scelta strategica di puntare alla pineta davvero e senza ipocrisie come polmone verde con la chiusura al traffico permanente di Via della Villa di Plinio, 7 giorni su 7.
Questo sarebbe possibile raddoppiando sostanzialmente il lungomare costruendo un secondo ponte sul canale dei pescatori che a pochi metri da quello esistente colleghi Via dell’Aquilone e Via delle Quinqueremi con la relativa ristrutturazione della rete viaria con una pista ciclabile attrezzata integrata per collegare Ostia alla sua pineta attraverso la direttrice lungomare.
A quel punto si può tranquillamente chiudere la pineta ad ogni tipo di traffico 7 giorni su 7 utilizzando il lungomare e le altre vie interne come vie di transito veicolare e sviluppando la pineta nella sua funzione di polmone verde e di zona di ricreazione e socializzazione libera da inquinamenti e da fenomeni quali la prostituzione e l’uso come discarica abusiva.
I vigili urbani sarebbero liberi di essere dislocati in punti critici del territorio, tra cu il lungomare, e la pineta sarebbe finalmente quel cuore verde di cui una metropoli come quella del quadrante Ovest della capitale ha bisogno, anche se un bene come questo ha bisogno di controllo e sicurezza comunque, che ci passino o meno le macchine.
Sono semplici idee che poniamo nel dibattito confidenti che questa riflessione si faccia senza barriere precostituite e con l’unico obiettivo di fare davvero della pineta il cuore verde della nostra città”.

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