26 settembre 2009

LA POLITICA DI BERLUSCONI 1994-2009. Convegno della Fondazione Bruno Kessler di Trento – 28 e 29 settembre 2009

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Diventa un caso nazionale il convegno organizzato dalla FBK su

LA POLITICA DI BERLUSCONI 1994-2009.

La parlamentare Michaela Biancofiore ha definito questo evento: “Un progetto davvero scellerato, la FBK si diverte a sputare sull’Italia. Su questo convegno, sul modo in cui vengono utilizzate le risorse pubbliche dalla fondazione Kessler sono pronta a fare un esposto alla Corte dei Conti. Un utilizzo che ci deve portare a riflettere una volta di più sul denaro pubblico che riceve la Provincia Autonoma di Trento: il conteggio delle entrate ci conferma che la Provincia non riceve il 90 per cento delle tasse ma addirittura il 137 per cento. Se i soldi vengono spesi per fare dell’antiberlusconismo militante è evidente che bisognerà ripensare tante cose”.
E ancora: “Questo ci dimostra quanto poco a cuore stia il nostro Paese a certi personaggi [...] Il modo in cui è stata organizzata questa due giorni sarà chiarito con un’interrogazione parlamentare”.
Il loschissimo personaggio in questione sarebbe Gian Enrico Rusconi, direttore del Centro per gli Studi Storici Italo-Germanici della FBK, sovversiva istituzione che dal 1973 si occupa di diffondere nuove correnti storiografiche tedesche (dalla Sozialgeschichte alla Begriffsgeschichte), con la chiara finalità di compredere l’ascesa dei regimi nazi-fascisti allo scopo di evitare che la più grande tragedia europea si ripeta nella storia. Insomma, dei criminali dichiarati.
Il senatore Giacomo Santini del Pdl rilascia altre dichiarazioni illuminate, per esempio: “Forse Rusconi crede che qui a Trento abbiano tutti la sveglia a collo e l’anello al naso come quelli che gli hanno affidato, a spese dei trentini, un istituto con cui trastullarsi in attività di così infimo livello e per giunta di una faziosità vergognosa anche per un attivista di partito [...] Sappia Rusconi che qui c’è gente che seppellisce lui e tutti i suoi compagni tedeschi in quanto ad esperienza politica internazionale. Ora io farò una raccolta di firme per chiedere alla Fondazione Bruno Kessler di obbligare i partner tedeschi dell’Institut für Zeitgeschichte di Monaco ad organizzare presso di loro un convegno su Angela Merkel e la sua vita privata”.
Non risulta che Angela Merkel abbia mai nominato ministri i suoi amanti, anzi non risulta che la Merkel abbia degli amanti, e se ne ha buon per lei: per lo meno ha la decenza di non ammorbare il popolo tedesco con i dettagli delle sue prestazioni.

L’Institut für Zeitgeschichte di Monaco è una fondazione pubblica sovvenzionata dallo stato tedesco per promuovere lo studio della storia politica contemporanea, con particolare riferimento alle dittatura Nazionalsocialista e le sue origini, la repubblica di Weimar e in periodo dell’occupazione alleata.
Il fatto che il Centro per gli Studi Storici Italo-Germanici e L’Institut für Zeitgeschichte in collaborazione si stiano occupando della politica di Berlusconi forse dovrebbe suggerire che qualche elemento di riflessione storica e politologica è oramai nell’aria.
D’altronde, in Inghilterra la Society for Italian Studies già da tempo si occupa dell’argomento nell’ambito degli studi di italianistica.

I toni fascisti usati in questo attacco a uno dei più prestigiosi centri di studio per la storia contemporanea, l’argomento utilizzato, cioè l’uso improprio di risorse pubbliche (un argomento che ha sempre molta presa sul popolo, specie se ridotto alla fame precisamente da questo governo), e il registro minaccioso di una deputata e un senatore della Republica, purtroppo richiamano un certo periodo della nostra storia che speravamo di avere relegato al passato. Esattamente a quel passato che grazie all’operato di centri di studio come la fondazione incriminata si tenta di comprendere come un fenomeno che non ha da ripetersi. Gli stipendi (quelli sì, soldi pubblici) di questi due rappresentanti del popolo italiano vengono loro elargiti perché agiscano nell’interesse del loro paese, indipendentemente dalla parte politica, e non del loro padrone, ormai aduso a sguinzagliare i suoi cani sbraitanti ogni qual volta privati cittadini rendono pubbliche le loro rimostranze ed opinioni verso questo governo che ormai è diventato una vergona per chiunque abbia veramente a cuore questo paese.
La domanda rimane in sospeso, e a questo punto urgerebbe una risposta: per quanto tempo ancora?

(Le dichiarazioni dei due esponenti del Pdl sono ricavate da un articolo a firma Gianpaolo Tessari pubblicato sul Trentino, venerdì 25 settembre 2009)

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