Ieri 2 Settembre , si è tenuto presso il Circolo Di Fiumicino, l’Attivo della Sinistra Democratica di Roma organizzato dal Forum cittadino del Litorale per discutere i temi della Crisi Alitalia e del Futuro dell’Aereoporto Di Fiumicino.
Erano presenti tra gli altri, oltre al Coordinatore del Forum Antonio Quadrini, il Coordinatore Romano Roberto Giulioli, il Coordinatore Regionale Angelo Fredda , il Coordinatore del XIII Municipio Maurizio Carrozzi, Il responsabile riforme istituzionali Roma e Provincia Massimo Cervellini il responsabile del Circolo Alitalia Fausto Stirpe ed i Consiglieri Comunali di Roma e Fiumicino Gemma Azuni, Giancarlo Bozzetto e Claudio Cutolo.
Nella riunione si è analizzata a fondo la situazione dell’Alitalia e dell’Aeroporto di Fiumicino anche in riferimento alla crisi della Compagnia di Bandiera.
Da questa Analisi è emersa la pericolosità della proposta che il Governo Sta portando avanti per le seguenti ragioni:
1) La scomposizione di Alitalia in due parti, che permetterebbe alla cordata di imprenditori privati di acquisire la parte attiva lasciando allo stato tutte le passività, oltre ad essere una manovra assurda e fuori da ogni logica di mercato rappresenta la certezza della costituzione di una compagnia di ridotte capacità;
2) La cordata di imprenditori che si dovrebbe assumere il ruolo di nuovo soggetto sostitutivo della Compagnia di Bandiera, oltre ad essere composta da imprenditori estranei a questa industria e quindi non avere il Noau necessario, attraverso la costituzione della Bad Company, e di una mancanza di un Piano Industriale, rischia di non essere all’altezza del Rilancio di una Compagnia del Trasporto aereo ma solo mezzo e strumento di una speculazione finanziaria ed immobiliare.
3) Il ritardo con il quale si sta realizzando questa operazione, la mancanza di un Piano Industriale, i tempi così vicini di un possibile blocco dell’attività dell’Alitalia viste le sue condizioni economiche, si ritengono né casuali né dovute a tempistiche obbligate ma frutto di una strategia tendente a mettere le parti in causa di fronte ad una strettoia obbligata, tale da eliminare la possibilità di un confronto di merito e la possibilità di nuove soluzioni;
4) Le annunciate intenzioni di attribuire alla nuova Compagnia una dimensione Regionale squisitamente interna, l’intenzione di tagliare settori importanti fuori dal Volo quali le manutenzioni e le officine, sommata alla volontà di tagliare 5000 dipendenti, provocherebbe a cascata nell’indotto una perdita di 10.000 posti di lavoro, questo significa una ricaduta sociale con drammi umani ed economici non solo a Roma ma nell’intero paese.
5) Le voci sempre più insistenti , che insieme al ridimensionamento della Compagnia di Bandiera della sua limitazione rispetto alle tratte internazionali ed intercontinentali, prevedono l’eliminazione nel nostro paese gli HUB , non solo rappresentano una risposta sbagliata ed in controtendenza rispetto all’Europa e al resto del mondo in termini di strutturazione dell’offerta del trasporto Aereo , ma sarebbero una iattura sia per Roma che per Milano. Preoccupazione ulteriori l’avvertiamo se come proposto da qualcuno le nuove rotte verso l’Asia verranno realizzate a Milano questo non solo rappresenterebbe un errore industriale ma rappresenterebbe un colpo mortale all’Aeroporto di Fiumicino.
6) Le incertezze, le mancanze di una politica industriale chiara, un Piano Industriale inesistente, le ripetute spinte ad accettare a scatola chiusa ed al buio una soluzione di questo tipo non solo aumenta il dramma dei lavoratori sempre più preoccupati ed incerti del proprio futuro, ridotti a soggetti considerati buoni o cattivi, indispensabili o esuberanti ma sta già provocando nel settore meno tutelato dell’indotto licenziamenti e crisi economica.
Sinistra Democratica nel denunciare ciò che sta accadendo, vuole dare voce alle preoccupazioni dei cittadini e dei lavoratori, per questo rivendica la necessità di trovare un luogo di confronto di merito che coinvolga anche i livelli istituzionali locali. Propone quindi una discussione che possa servire a Rilanciare davvero La nostra Compagnia di Bandiera. Vanno evitate le operazioni di facciata che nascondono il rischio di una enorme operazione economico-speculativa di tipo finanziario ed immobiliare, per questo ritiene doveroso alzare l’allarme e la mobilitazione a fianco dei lavoratori, al contempo vuole incalzare quei soggetti politici sindacali, che di fronte al Piano Air France molto meno doloroso e sicuramente più chiaro alzarono le barricate e che oggi appaiono ancora tiepidi e distratti, invitandoli a convergere in una battaglia unitaria che metta al centro l’interesse della Compagnia di Bandiera, l’occupazione anche dell’indotto ed il rilancio dell’Hub di Fiumicino non solo come Hub principale ma anche come distretto Industriale e polo Produttivo-tecnologigo-didattico- di ricerca che può essere vitale per l’intero settore.
Facciamo appello a tutte le forze di opposizione nel paese ad una mobilitazione concreta e chiedono ai propri gruppi consiliari dei Comuni interessati e della Provincia di farsi promotori affinchè in tempi rapidi si possano riunire le assemblee elettive locali all’interno dell’Aeroporto di Fiumicino.
Nel Salutare sia il Tavolo aperto a livello regionale ed il Consiglio Regionale che si terrà Giovedì prossimo venturo chiede ai propri militanti di partecipare a tale appuntamento.

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