Venerdì 20 febbraio 2009 si è tenuta una riunione tra gli insegnanti e le insegnanti della sezione carceraria di Rebibbia. Hanno partecipato i rappresentanti del CTP di Via Tiburtina Antica, 25 e di tutte le sezioni coordinate di Rebibbia appartenenti all’IIS “J. von Neumann” (ITIS Giudiziario e Femminile, ITC Giudiziario e Penale, IPC Penale).
Durante la riunione si è discusso nel merito della nuova istituzione dei CPIA (Centri Provinciali Istruzione Adulti) e delle problematiche connesse a tale trasformazione, che riguardano questioni attinenti sia agli aspetti didattici che alla revisione degli organici.
I nuovi Centri Provinciali per l’istruzione agli adulti avranno infatti un proprio organico (che si definisce distinto da quello degli ordinari percorsi scolastici) e gli studenti dei nuovi centri non si iscriveranno a veri e propri corsi di istruzione, ma a semplici percorsi didattici per il conseguimento di titoli.
L’istruzione in ambito penitenziario non si può però ridurre al semplice conseguimento di titoli, ma rappresenta per il detenuto, per l’insegnante e per l’intera società è invece un valore irrinunciabile. L’istruzione in carcere è attuata infatti nel rigoroso rispetto dei principi costituzionali, cui si ispirano peraltro anche l’ordinamento penitenziario vigente e i successivi regolamenti attuativi e ha da sempre contribuito in maniera positiva alla formazione, alla crescita e all’integrazione sociale dei detenuti e delle detenute.
In questo senso qualunque quadro normativo relativo all’istruzione per gli adulti non può prescindere da una accurata osservazione, rilevazione e specifica conoscenza dell’organizzazione dell’istruzione carceraria, la cui peculiarità rende necessario un approfondimento dei nuclei fondanti e rappresenta il presupposto essenziale per non svuotare i contenuti e gli obiettivi della scolarizzazione dei detenuti.
Da questo comitato si lancia un appello a tutti i docenti e le docenti appartenenti all’istruzione in carcere affinché si formino comitati in ogni realtà carceraria, prevedendo un primo incontro nella prossima Assemblea nazionale di tutte le componenti del movimento della scuola che si svolgerà presumibilmente domenica 15 marzo a Roma.
Gli insegnanti e le insegnanti dell’istruzione in carcere ritengono infatti che la riforma dell’istruzione per gli adulti, che inevitabilmente investirà anche gli adulti ‘ristretti’(per i quali non è proponibile un siffatto modello educativo) rientri nel più generale piano di revisione del quadro normativo e organizzativo della scuola pubblica italiana e pertanto ritengono che ci si debba inserire, pur con le proprie specificità, nelle rivendicazioni portate avanti in questi mesi da tutte le componenti del movimento della scuola.
Roma, 4 marzo 2009
I docenti e le docenti delle sezioni carcerarie di Rebibbia

Sinistra Digitale su Facebook |
|