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12 Giugno 2008

Unire la Sinistra che vuole rinnovarsi

Maurizio Carrozzi

Con la gente e fra la gente per ripartire e continuare le lotte per cambiare.  VENERDI 20 GIUGNO 2008ORE 17,00Centro Sociale LongarinaVia Pernier  ASSEMBLEA PUBBLICA /CONFERENZA DI ORGANIZZAZIONE   Sono invitati tutti i cittadini, le associazioni, i comitati, i movimenti, i partiti democratici.  Seguirà cena a sottoscrizione

9 Giugno 2008

Per la pineta di Castelfusano

gianlucaposcente

Sinistra Democratica di Ostia interviene sulla riapertura domenicale al traffico privato della Pineta di Castelfusano. “ Provvedimento sbagliato che non risolve alcun problema. Occorre un piano del traffico e della mobilità alternativa e pensare ad una pineta libera dal traffico sette giorni su sette”.  

Gianluca Poscente, responsabile per le tematiche ambientali del movimento politico “Sinistra Democratica”, interviene sulla riapertura domenicale al traffico privato della pineta di Castelfusano: “ si interviene su una delle poche cose belle che si fanno ad Ostia da anni. La chiusura domenicale della pineta di Castelfusano al traffico automobilistico è senza dubbio uno dei provvedimenti che meglio permettono una fruizione serena e civile di questo spazio verde ancora oggi poco conosciuto e poco rispettato da troppi.

Il neo Presidente del Municipio Vizzani sembra  invece  presentarsi sulla scena dell’amministrazione del nostro municipio con una scelta di ritorno al passato.

Riteniamo legittima la richiesta di poter impegnare altrove i Vigili Urbani e di poter trovare una soluzione al traffico intasato che in certe giornate c’è sul lungomare. La scelta di riaprire la domenica la pineta al traffico  è però una soluzione vecchia e sostanzialmente inadeguata e denota inoltre una scarsa propensione all’innovazione da parte della Giunta appena insediatasi in Municipio.

Infatti credo che i flussi di traffico che intasano il Lungomare diretti alle spiagge solo in minima parte verranno assorbiti dalla pineta, quindi il lungomare continuerà ad essere comunque intasato nei week end estivi. A proposito della necessità di dover impegnare altrove i Vigili urbani  ci sono comunque molte persone in questi fine settimana impegnate dentro la pineta per la prevenzione incendi che potrebbero sostituire i Vigili Urbani regolando l’accesso all’ingresso della pineta. Per non parlare della possibilità di soluzioni tecnologiche semplicissime come delle barriere mobili attivabili attraverso semplici dispositivi simili al telepass di cui dotare autobus e ambulanze per passare in pineta quando questa è chiusa e che renderebbero inutile la presenza di Vigili.

 

Anche la protesta semplice per il semplice NO alla riapertura domenicale, giusta e assolutamente ragionevole, non basta.

La pineta di Castelfusano ha conservato la sua bellezza grazie alla chiusura progressiva al traffico attuata negli ultimi decenni. Occorre quindi andare in questa direzione e fare della Pineta un polmone verde usato come tale dai cittadini e non, come oggi, valvola di sfogo all’intasamento del traffico sei giorni su sette oltre che come principale supermercato di prostituzione della zona per migliaia di cittadini clienti e complici di questa forma di schiavismo.

Infatti credo sia il momento di ragionare con tutte le forze politiche e associative su un piano del traffico e della mobilità alternativa su tutto il municipio.

In questo piano occorrerebbe inserire la scelta strategica di puntare alla pineta davvero e senza ipocrisie come polmone verde con la chiusura al traffico permanente di Via della Villa di Plinio, 7 giorni su 7.

Questo sarebbe possibile raddoppiando sostanzialmente il lungomare costruendo un secondo ponte sul canale dei pescatori che a pochi metri da quello esistente colleghi Via dell’Aquilone e Via delle Quinqueremi con la relativa ristrutturazione della rete viaria con una pista ciclabile attrezzata integrata per collegare Ostia alla sua pineta attraverso la direttrice lungomare.

A quel punto si può tranquillamente chiudere la pineta ad ogni tipo di traffico 7 giorni su 7  utilizzando il lungomare e le altre vie interne come vie di transito veicolare e sviluppando la pineta nella sua funzione di polmone verde e di zona di ricreazione e socializzazione  libera da inquinamenti e da fenomeni quali la prostituzione e l’uso come discarica abusiva.

I vigili urbani sarebbero liberi di essere dislocati in punti critici del territorio, tra cu il lungomare, e la pineta sarebbe finalmente quel cuore verde di cui una metropoli come quella del quadrante Ovest della capitale ha bisogno, anche se un bene come questo ha bisogno di controllo e sicurezza comunque, che ci passino o meno le macchine.

Sono semplici idee che poniamo nel dibattito confidenti che questa riflessione si faccia senza barriere precostituite e con l’unico obiettivo di fare davvero della pineta il cuore verde della nostra città”.

4 Giugno 2008

LA SCUOLA DI ALEMANNO E’ CONTRO LA CONOSCENZA E LA CONVIVENZA TRA I POPOLI

Maurizio Carrozzi

LA NUOVA GIUNTA COMUNALE INIZIA A MOSTRARE IL SUO VOLTO E LA SCUOLA TORNA INDIETRO DI VENT’ANNI:

ELIMINATI I MENU’ ETNICI DALLE MENSE SCOLASTICHE

RIDOTTA A TRE GIORNI LA FESTA INTERMUNDIA A PIAZZA VITTORIO

A RISCHIO IL FINANZIAMENTO DEI 5 I POLI INTERMUNDIA NEI MUNICIPI

FORTEMENTE PENALIZZATA LA SCOLARIZZAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ROM. 

UNICA PROPOSTA EDUCATIVA I PRESEPI IN TUTTE LE SCUOLE.

LA GIUNTA ALEMANNNO ATTACCA LA MULTICULTURALITA’ DI ROMA PARTENDO NON A CASO PROPRIO DALLE SCUOLE DOVE L’INTEGRAZIONE E’ UNA REALTA’.

COLPISCE L’ACCANIMENTO CONTRO I MENU’ ETNICI OFFERTI UNA VOLTA AL MESE NELLE MENSE SCOLASTICHE. SI TRATTA DEI PIATTI TIPICI DELLE OTTO COMUNITA’ ETNICHE MAGGIORMENTE PRESENTI IN CITTA’. I MENU VERRANNO SOSTITUITI CON PIATTI ATTINTI DALLA PIU’ VERACE TRADIZIONE ROMANA, PERALTRO GIA’ PRESENTE DA ANNI NELLE SCUOLE ROMANE.

I MENU’ ETNICI ERANO ANCHE UN MODO PER TRASMETTERE CULTURA, AMPLIARE NUOVI GUSTI E SAPORI. L’INIZIATIVA ERA INFATTI SUPPORTATA DA UN PROGETTO EDUCATIVO CHE COINVOLGEVA ANCHE LE INSEGNANTI, LE DIETISTE, I GENITORI. 

IN NOME DELL’IDENTITA’ ITALIANA SI SMANTELLA IL PROCESSO DI APERTURA AL MONDO E ALLE SUE DIVERSITA’ CULTURALI.

 NON E’ QUESTA LA SCUOLA CHE VOGLIAMO PER I NOSTRI FIGLI. DIFENDIAMO L’AMICIZIA E LA CONVIVENZA TRA POPOLI E CULTURE DIVERSE. 

23 Maggio 2008

CENTRALI NUCLEARI….

gianlucaposcente

La scelta del nucleare è l’ennesima patacca di propaganda buona per far fare soldi a progettisti e ad enti assolutamente improduttivi.
Con i tempi italiani la centrale sarà pronta quando il nucleare sarà passato negli altri paesi…
Un governo ed un’opposizione degni di questo nome dovrebbero presentare un piano decennale per l’energia che fosse fatto di energie alternative, di RICERCA e innovazione, di risparmio energetico.
Ma qui siamo nel nord africa ed ormai il livello del dibattito è adeguato a quello del continente più disastrato della terra.
Io dico solo una cosa.
Chi vuole una centrale nucleare deve avere la coerenza di chiedere la costruzione di questa nel proprio territorio, vicino la propria casa, se vuole essere credibile, a ancora meglio chiedere che le scorie nucleari vengano stoccate vicino casa sua.
Mi spiego, potrò anche dare ragione a Scajola e alla Marcegaglia il giorno in cui mi diranno che la prima centrale nucleare “di nuova tecnologia” (ci sarebbe da farsi risate su questa nuova tecnologia) la faranno costruire nel raggio di pochi Km. da casa insieme al sito di stoccaggio delle scorie.
Uguale discorso per gli inceneritori di rifiuti.

Assemblea di ieri “le ragioni della sinistra”

gianlucaposcente

E’ stata una bella assemblea. Voglia di discutere, di analizzare la situazione, di elaborare strade per ricostruire.

Personalmente ho ascoltato. Ho voglia di ascoltare in questo periodo. Quello che dovevo dire l’ho detto prima delle elezioni e lo ripeto. I progetti riescono se chi partecipa ci crede e se DAVVERO si dimostra di voler cambiare e rinnovare il paese a partire da noi stessi. C’è voglia di cambiamento e non possiamo lasciare questa boglia interpretata dal vecchiume che c’è oggi in Parlamento.

Sinistra arcobaleno è fallita perchè non poteva andar bene un progetto a cui partecipavano persone che volevano  prendere senza dare. Questo vale anche per il futuro. Una maratona si prepara bene in sei mesi, in un mese si va incontro al “botto”. Quindi è giusto che chi crede in un progetto politico di unità delle forze della sinistra si dedichi a questo ma se c’è chi crede in vecchi recinti, è giusto che stia da un’altra parte.

La strada sarà lunga, piena di ostacoli, e solo una grande intelligenza e un indomito spirito di innovazione potrà portarci a percorrerla con successo.

Prepariamoci a una resistenza democratica, a difendere le libertà fondamentali, a batterci per la costruzione di una nuova Italia  . Un paese che sia davvero inserita nell’Europa più civile e che non appaia come oggi una semplice propaggine del Nord Africa.

Da laico  cito il Papa polacco: “damose da fà”….;-))

La trasparenza abbatte la spesa? Proviamo.

gianlucaposcente

Si fa un gran parlare dell’abolizione dell’ICi sulla prima casa. Come non essere d’accordo sul fatto che la casa è un bene essenziale, che molti acquistano caricandosi mutui che oggi arrivano a 40 anni e la cui rata spesso vale uno stipendio. Come non essere d’accordo sul fatto che la casa è un bene troppo tassato? Se una famiglia cresce e occorre cambiare casa vendendo la propria e acquistandone un’altra, solo il cambio della casa costa una valanga di soldi in tasse.

Queste tasse però coprono la spesa pubblica e soprattutto il pagamento del secondo debito pubblico al mondo. Questo debito impedisce spesso di liberare risorse per scuole, ospedali ed altri servizi in quanto tanti soldi delle tasse vanno a pagare gli interessi su questo debito enorme. Da decenni si parla di ridurre la spesa e nello stesso tempo sono quotidiane le denuncie di sprechi e corruzioni che rendono questa spesa scarsamente efficace nei confronti dei cittadini specie quelli più onesti.

Io credo che la trasparenza darebbe una mano importante a contenere corruzione e sprechi. 

Io torno a parlare di una mia idea che in molti paesi è realtà:

un SISTEMA DI PORTALI DELLA TRASPARENZA che pubblicizzi on line le spese delle pubbliche istituzioni.
Tutti i cittadini hanno diritto di conoscere quanto si spende, per che cosa, verso chi. Il denaro pubblico deve essere speso pubblicamente. Provate oggi a fare ricerche in merito e vi accorgerete che la pubblicità degli atti è ancora una chimera..
Questo è un sistema che avrebbe un effetto virtuoso sui meccanismi di spesa pubblica perchè renderebbe facile la necessaria opera di controllo e verifica da parte di cittadini e giornalisti liberi.
Sono disponibile anche a stendere un progetto di legge nel merito che qualche parlamentare interessato può diffondere, far firmare (anche in modo bipartisan) e approvare.
Ho pensato di farne un progetto di legge di iniziativa popolare, ma non intendo contribuire ad accatastare carta straccia nelle cantine del parlamento.
Ho l’esperienza di due leggi di iniziativa popolare finite in carta straccia: una famosa legge scuola 0-6 che la moglie di Fassino ci fece fare per garantire il diritto alla scuola materna a tutti i bambini e che poi si scordò quando eravamo al governo, l’altra quella di Grillo sull’ineleggibilità dei condannati.
Quindi, o trovo un parlamentare interessato oppure resta un’idea applicata altrove ma non qui nella parte estrema del nord africa…

22 Maggio 2008

Oggi a Ostia al fara Nume ore 17,30

gianlucaposcente

Ci vediamo per ragionare sul futuro di sinistra democratica e della sinistra in Italia, per individuare le questioni sulle quali muoverci insieme ai cittadini che sentono il bisogno di una forte sinistra che sappia ricostruire una nuova forza politica capace di incidere sulla realtà.

A dopo.

20 Maggio 2008

Oggi parliamo di tirocini formativi

gianlucaposcente

 COSA SONO I TIROCINI FORMATIVI


Un’esperienza formativa di tempo limitato (la durata massima può variare dai 4 ai 24 mesi), da svolgersi presso strutture sia pubbliche che private, rivolta a soggetti che hanno assolto l’obbligo scolastico, finalizzata a favorire l’incontro tra giovani e mondo del lavoro e ad acquisire esperienza diretta sul campo. Si ricorda che la natura giuridica dello stage è atipica, in quanto esso ha solo fini formativi. Quindi non si instaura nessun tipo di rapporto di lavoro, nè dipendente nè autonomo.
Il tirocinio è un rapporto triangolare tra :
- il tirocinante,
- l’ente promotore;
- l’azienda ospitante sia pubblica che privata.

In pratica il disoccupato va  a lavorare in azienda per un certo periodo di tempo in cui teoricamente dovrebbe apprendere una professione. Il suo lavoro viene retribuito con denaro pubblico. L’impresa quindi non ha sostanzialmente costi del lavoro, il lavoro gli viene pagato gratis dallo stato.

A Ostia ci sono tirocini formativi che vengono svolti anche in  stabilimenti balneari che notoriamente sono tra le attività più redditizie della città.

Tra le tante cose che accadono in questi casi può accadere che una persona venga mandata a fare questo tirocinio e lavori al bar a servire ai tavoli (una professione di quelle difficili da apprendere…)  , che lavori per 6 ore al giorno 6 giorni a settimana per 400 Euro al mese pagate dallo stato, può accadere che il titolare dell’impresa chieda al lavoratore, visto l’inizio della stagione estiva , di lavorare 12 ore, “perchè serve che resti qui“. Può accadere che il lavoratore si rivolga alla struttura pubblica che dovrebbe tutelarlo e si senta rispondere ” dai, così impari a lavorare bene”. Può accadere che questo lavoratore abbia 35 anni e sia all’ennesima storia di sfruttamento legalizzato. Questa è l’Italia del 2008.

Le borse lavoro, i training formativi, che in altri paesi civili funzionano come strumento di inserimento e “training on the job” nel nostro territorio e in in molte parti del paese, specie quelle più arretrate come Ostia, diventano mezzo di sfruttamento del lavoro. Imprese private come gli stabilimenti balneari, che già usufruiscono di canoni demaniali irrisori a fronte di prezzi esorbitanti per i servizi,  addirittura beneficiano di denaro pubblico per pagare questi lavoratori. Con paghe (400 euro) da fame.

Avevamo già provato a evidenziare con Giammarco al Municipio “di sinistra” questi paradossi, legati in quel caso alle borse lavoro, come al solito avendo la sensazione di parlare a un muro di gomma.

Credo che occorra farci dare dalla Provincia di Roma un elenco dei training formativi che ci sono a Ostia e andarci a fare un giretto a vedere come lo Stato finanzia le imprese mettendo a carico di noi contribuenti il costo dei lavoratori. Secondo lo slogan che va tanto di moda tra i troppi finti imprenditori in questo paese alla deriva: debiti pubblici, profitti privati.

Documentiamo quello che accade, denunciamolo sui giornali, mettiamolo su youtube, sui siti . E vediamo cosa succede…

11 Aprile 2008

Chiusura campagna elettorale

gianlucaposcente

Oggi vi aspettiamo dalle 18,00 in poi a Via Orazio dello Sbirro per il presidio di chiusura della campagna elettorale della Sinistra arcobaleno.

Votiamo e facciamo votare la nuova formazione della nuova sinistra italiana che può difendere i valori migliori di giustizia, libertà, difesa dell’ambiente, dei diritti civili, della laicità delle istituzioni, dei diritti sociali e della speranza concreta di un’Italia più giusta e più libera.

31 Marzo 2008

Evento del 4 aprile

gianlucaposcente

Cena a sottoscrizione “Sinistra L’Arcobaleno”Il giorno 4 aprile p.v.alle ore 20,00 presso il centro sociale in Via Luigi Pernier nella Zona Longarina, si terrà una cena a sottoscrizione

 organizzata dalla Sinistra L’Arcobaleno del XIII Municipio. Parteciperà Carlo Leoni Vice Presidente della Camera dei Deputati.

Si tratta di un ainiziativa importante sia per l’opportunità di incontrarci e organizzare l’ultima settimana di campagna elettorale e la presenza ai seggi, sia per finanziare la nostra attività politica. Vi invito a comunicare  la vostra presenza entro mercoledì 2 aprile.



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