17 marzo 2010

La scuola del successo formativo finisce con i tagli del ministro Gelmini

alessandra di rosa

Perché le compresenze? La scuola del successo formativo

La scuola primaria italiana, quella che a detta dei risultati OCSE è tra le migliori nel mondo, ha funzionato, fino all’entrata in vigore della Legge Gelmini, con le cosiddette ore di COMPRESENZA. Cosa sono le compresenze? Le compresenze sono ore in cui due insegnanti lavorano insieme sulla stessa classe. In una settimana ogni classe dispone in tutto di 4 ore di compresenza. Cosa se ne fanno i bambini di queste 4 ore di compresenza? Non è uno spreco tenere per ben 4 ore settimanali due insegnanti sulla stessa classe, quando ce ne può stare una soltanto? Ecco dove bisogna tagliare, hanno concluso i ministri Gelmini e Tremonti. Ma il mondo della scuola, insegnanti e genitori, ha rigettato questa logica e ha lottato per difendere la scuola delle COMPRESENZE. Perché? Perché in quelle quattro ore settimanali, le insegnanti hanno il tempo e la possibilità concreta di fare molte cose, non semplicemente utili, ma proprio indispensabili al successo formativo di tutti gli alunni. Proprio grazie alle compresenze infatti si possono formare gruppi di lavoro per:

Recuperare nelle aree di debolezza disciplinari (italiano, matematica, inglese, etc.)
Rispiegare gli argomenti fondamentali agli alunni che sono stati assenti.
Attuare interventi di rinforzo linguistico per gli alunni stranieri o per coloro che sono in difficoltà.
Utilizzare i software informatici per approfondire, integrare, ricercare.
Fornire insegnamenti individualizzati, calibrati sulle esigenze cognitive del singolo alunno.
Attivare modalità di insegnamento diverse dalla lezione frontale, come i laboratori.

Sono soltanto gli esempi di utilizzo delle compresenze più conosciuti, ma l’elenco potrebbe ancora allungarsi. Quello che è importante è capire che le compresenze sono una RISORSA  e non uno spreco. Attraverso le compresenze si dà a tutti la possibilità reale e concreta di usufruire di momenti di approfondimento e recupero. In una parola si dà a tutti la possibilità di RIUSCIRE, di avere successo nella formazione, perché la formazione  è indispensabile per crescere, è alla base del pensiero critico, del ragionamento, della libera espressione.

In una scuola autenticamente democratica si ha a cuore il successo formativo di tutti, ed è esattamente questo che noi intendiamo per DIRITTO ALLO STUDIO! Il diritto allo studio non può essere banalmente inteso come accesso all’istruzione. Non basta elargire un’istruzione minima, come vuole la Legge Gelmini, dove chi va bene a scuola va bene e chi è in difficoltà viene lasciato solo. Molto spesso sono proprio i bambini svantaggiati (a livello economico, culturale, sociale) ad avere bisogno di maggiori interventi, perché non ricevono stimoli e strumenti sufficienti nell’ambiente di provenienza. È soprattutto a costoro che va riconosciuto il diritto al successo formativo attraverso gli interventi di recupero. Se a scuola non va bene il figlio di un benestante, papà paga le ripetizioni. Ma se le difficoltà ce le hanno i figli di coloro che faticano ad arrivare alla fine del mese? La scuola delle compresenze rifiuta la scuola di classe, quella in cui solo i più abbienti vanno bene e hanno successo. La scuola delle compresenze è la scuola di un’autentica democrazia: quella in cui tutte e tutti hanno la possibilità vera di crescere e formarsi.

Alessandra Di Rosa

La precarietà nuoce gravemente alla salute dei lavoratori della scuola

alessandra di rosa

I precari della scuola, in questi anni, hanno permesso al sistema pubblico dell’istruzione di funzionare. I lavoratori precari sono docenti e collaboratori formati che hanno mandato avanti la vita delle scuole, tenuto le lezioni, sostenuto i ragazzi nei delicati processi di crescita

.

In un grande numero di casi, i precari della scuola non sono lavoratori impiegati per qualche breve supplenza. La maggior parte di loro ha lavorato in modo durevole, con contratti rinnovati di anno in anno, sui cosiddetti POSTI VACANTI: si tratta di cattedre vuote, prive cioè di personale titolare, ma pur sempre necessarie!
Il reclutamento di personale precario nella scuola non è dunque un fatto episodico, legato ad esigenze momentanee, ma un sistema strutturale di impiego del personale. Questo non solo è profondamente ingiusto verso i lavoratori precari, i quali pur prestando un servizio a tutti gli effetti necessario, sono privati di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, ma è anche estremamente dannoso per la scuola.
Un lavoratore che per via della propria precarietà è costretto a cambiare scuola ogni anno, potendosi recare solo nelle sedi in cui trova posto, non può garantire la continuità didattica agli alunni e ciò è fonte ogni anno di grande instabilità e confusione nelle scuole. Quanti bambini possono vantare di aver avuto per cinque anni le stesse insegnanti? Ebbene, sappiamo tutti che solo in pochi hanno avuto questa fortuna. Eppure non si dovrebbe trattare di una fortuna ma di una cosa NORMALE! Cos’è che impedisce allo Stato di assicurare agli alunni la continuità didattica indispensabile alla realizzazione del progetto educativo rivolto ai bambini?

La scelta dei vari governi di mantenere il personale della scuola nella precarietà non è certo dettata da principi pedagogici validi, bensì da logiche di calcolo e di spesa. Lo dimostra il licenziamento di massa dei precari della scuola da parte del governo Berlusconi, il quale ha potuto attuare uno scellerato piano di tagli estromettendo del personale cui, formalmente, non ha “semplicemente”  rinnovato il contratto.
Intanto lavoratori formati e preparati, che per anni hanno prestato il loro servizio nella scuola, oggi ne rimangono fuori e la nostra Istruzione è sempre più povera, priva di risorse umane, dequalificata, segnata dall’INSTABILITÀ e dalla PRECARIETÀ. Nelle nostre classi si stanno verificando le situazioni più abnormi e paradossali: insegnanti che cambiano continuamente, rotazione di tante figure diverse, suddivisione degli alunni nelle altre classi perché non si chiamano più i supplenti…Altro che maestro unico! Per tappare i buchi dei tagli effettuati dalla Legge Tremonti-Gelmini, le classi vengono coperte con sistemi patchwork di tante “ore-toppa” prestate da insegnanti diversi.
Se non reagiamo con determinazione, se cediamo sulla scuola, sull’educazione, sulla formazione dei nostri ragazzi, quello che consegneremo loro sarà un futuro esile, privo di una preparazione solida in grado di affrontare le complesse sfide della modernità. Senza una scuola di qualità costruiremo una società meno dinamica, meno attiva, meno partecipe, meno consapevole, meno critica. Una società meno democratica.

Alessandra Di Rosa

14 marzo 2010

Alessandra Di Rosa

alessandra di rosa

Elezioni regionali 2010, una candidata del territorio per la Federazione della Sinistra del XIII Municipio: Alessandra Di Rosa

Alessandra Di Rosa

Mi chiamo Alessandra Di Rosa, ho 35 anni, sono un’insegnante. Sono candidata alle elezioni regionali per il Lazio con la lista FEDERAZIONE DELLA SINISTRA. Ho apprezzato l’attenzione che questa forza politica ha prestato al mondo della scuola e ai suoi problemi, resi sempre più gravi dai provvedimenti dei ministri Gelmini e Tremonti. Nella nostra lista sono presenti oltre a me, altri insegnanti, studenti e genitori, tutti in prima linea nelle proteste e nelle mobilitazioni messe in atto per ladifesa della scuola pubblica. In questi anni di lotta abbiamo costruito, in tutti i territori, coordinamenti di genitori, studenti, docenti e personale ATA, per dare visibilità al malessere della scuola e per trovare insieme delle risposte e degli strumenti di difesa comuni contro l’impoverimento del sistema dell’istruzione. La Costituzione ha affidato proprio alla scuola, il compito di realizzare quell’uguaglianza, quella promozione sociale e quell’emancipazione culturale indispensabili alla costruzione di una autentica e solida democrazia. Quando si attaccano l’istruzione e la formazione, depauperandole di risorse umane e finanziarie, si attenta alla democrazia, si rende più fragile il paese, si cancella il futuro delle giovani generazioni. C’è tantissimo da fare oggi per la scuola. Innanzitutto bisogna ottenere il ritiro dei tagli programmati dagli scellerati interventi del governo. Poi bisogna rilanciare il ruolo dell’istruzione, della ricerca e della cultura con veri investimenti, che rendano stabile il personale della scuola e che diano strutture e mezzi adeguati ad una formazione di qualità. Ma bisogna anche dare spazio all’arte, alla cultura, allo spettacolo: abbiamo bisogno di biblioteche, teatri, spazi per la musica e non di programmi televisivi squallidi che rendono passive le menti! LA REGIONE PUÒ  E DEVE FARE MOLTO! Innanzitutto deve evitare di erogare, come è avvenuto nella Lombardia di Formigoni, soldi alle scuola private! Chi sceglie scuole la cui retta annuale è tra i 10.000 e i 15.000 euro, non ha certo bisogno del buono-scuola di 1000 euro, caricato sulle tasse di tutti noi cittadini che invece dobbiamo vedere i nostri bambini e i nostri ragazzi frequentare una scuola pubblica sempre più dequalificata e fatiscente! La Regione deve invece sostenere, attraverso il FONDO REGIONALE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO le famiglie in situazione di difficoltà e indigenza affinché una formazione elevata, di qualità, sia davvero un diritto di tutti e non un privilegio per  benestanti.

LAVORIAMO INSIEME ALLA REGIONE PERCHÉ LA SCUOLA CONTI DI PIÙ!

IL 28 E IL 29 MARZO VOTA LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
(CON EMMA BONINO Presidente)

E SCRIVI

DI ROSA ALESSANDRA

31 maggio 2009

Giuliana Sgrena candidata di Sinistra e Libertà

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giuliana_sgrena_candidata_sinistra_e_libertà

Giuliana Sgrena,
candidata alle elezioni europee nella circoscrizione
del Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche)
incontra i cittadini e le cittadine del XIII Municipio,
lunedì 1. giugno 2009,
all’Hotel Kursaal, via Isabella di Castiglia 9,
alle ore 18.00

9 maggio 2009

Simonetta Salacone – Candidata di Sinistra e libertà al Parlamento europeo

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Simonetta_Salacone_Candidata_di_Sinistra_e_libertà_al_Parlamento_europeo
Un anno in movimento per difendere la scuola pubblica….un’onda che non deve fermarsi

Simonetta Salacone
La dirigente scolastica del Circolo didattico Iqbal Masih, la scuola da cui è partito il movimento contro i tagli di Tremonti e la controriforma della scuola del Ministro Gelmini, è candidata alle elezioni europee, nelle liste di Sinistra e libertà, nella circoscrizione del Centro. Incontra i docenti, i dirigenti scolastici, i genitori e i ragazzi del 13° municipio

Giovedi’ 21 maggio 2009 – ore 17.30
Parco della Madonnetta, via Molajoli 68

Dibattito animazione aperitivo

DEMOCRAZIA – DIRITTI – LAVORO CONTRO LA MAFIA, un breve resoconto

Alessandro Colombi

Oggi pomeriggio ho partecipato all’incontro dibattito DEMOCRAZIA – DIRITTI – LAVORO CONTRO LA MAFIA tenutosi all’HOTEL KURSAAL in Via Ferdinando D’Aragona n. 10 A Ostia Lido

Sono intervenuti:
Claudio Fava Parlamentare Europeo Sinistra e Libertà

Francesco Forgione ex Presidente Commissione Parlamentare Antimafia

Enrico Fontana capogruppo alla Regione per Sinistra e Libertà

Alba Rosa vicesindaco Comune di Pomezia

Marcello Tocco Dip.to Legalità e Sicurezza CGIL Nazionale

Bruno Raccio Resp. Dip.to Legalità e Sicurezza CGIL Nazionale

Gli interventi più interessanti quelli di Alba Rosa, vicesindaco del Comune di Pomezia, che ha raccontato di una lotta all’infiltrazione mafiosa da parte dell’attuale amministrazione di Pomezia fatta di cose non sempre eclatanti ma concrete e continue e quello di Enrico Fontana capogruppo alla Regione per Sinistra e Libertà che ha ribadito che tutta l’area del litorale romano è infiltrata o a forte rischio di infiltrazione mafiosa, del tipo prettamente economico, appalti, costruzioni, estorsioni, eccetera. A sostegno di questi dati ha ricordato come nella sola ostia negli ultimi 6-7 anni ogni due anni circa siano state colpite con indagini ed arresti varie cosche o bande attive e che fino ad’ora ben sette immobili sono stati sottratti ai mafiosi per essere restituiti alla comunità civile. Purtroppo ad oggi, per via delle lungaggini burocratiche nelle assegnazioni soltanto tre di questi immobili sono utilizzati mentre gli altri rimangono in patrimonio al demanio. Marcello Tocco del Dip.to Legalità e Sicurezza CGIL Nazionale ha proposto di superare questa stasi con l’istituzione di un ente autonomo apposito per gestire le assegnazioni. Fontana ha poi proseguito illustrando il lavoro fatto in consiglio regionale dal gruppo de -La Sinistra- su queste tematiche. Interessante sottolineare come una delle zone più colpite sia quella pontina con il Comune di Nettuno già sciolto per infiltrazione mafiosa e quello di Fondi su cui pende la stessa richiesta da sette mesi sul tavolo del Presidente del consiglio che evidentemente, come le squallide cronache quotidiane ci informano, era in tutt’altre faccende affaccendato.
Ha concluso l’evento L’europarlamentare Claudio Fava, uno dei principali animatori del nuovo soggetto politico nascente Sinistra e Libertà.
Del suo intervento riporto tre ampi stralci in video realizzati con il mio smartphone. (Linko a youtube perchè non sono riuscito ad incorporarli nel post)

Buona visione.

Video 1

Video 2

Video 3

5 marzo 2008

Antonio Itri per il XIII Municipio

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antonio Itri candidato per il XIII municipioAntonio Itri, più comunemente conosciuto come Toni, all’età di 3 anni, nel 1960, viene ad abitare ad Ostia, sull’onda del trasferimento di molti cittadini e lavoratori nel XIII Municipio per l’apertura dell’Aeroporto di Fiumicino.
Praticamente tranne una breve pausa, (dal 1995 al 2001 si trasferisce a Vitinia) la sua residenza rimane sempre ad Ostia, dove costruisce la sua famiglia (due figli e già un nipote di otto anni).

Si diploma all’ITC “Toscanelli” ed inizia subito a lavorare a scuola come amministrativo e questo fino ad aprile del 2007.

La sua esperienza di lavoro inizia con un lungo precariato, ben nove anni. Viene assunto in ruolo a settembre del 1987 dopo un concorso che prevede due prove scritte ed una orale (i posti messi a bando non vengono assegnati tutti per la forte selezione…). Nel 1985 viene notato dalla Cgil Scuola territoriale ed inizia ad avere un rapporto organico con il sindacato, dapprima come consulente, successivamente viene valorizzato dall’organizzazione e nei primi anni 90 assume diversi incarichi per la CGIL Scuola (titolare del tavolo tecnico di contrattazione presso il Provv.to agli Studi di Roma, componente della Commissione di Disciplina, e poi Responsabile della Cgil Scuola di Roma Ovest). Per la Camera del Lavoro segue la formazioni dei Responsabili dei Lavoratori per la Sicurezza sui luoghi di lavoro. Ha fatto più volte parte degli organismi direttivi sia della Cgil Scuola che della Cgil Confederale, nonchè componente degli ex Distretti Scolastici.
Oggi si impegna ed accetta la candidatura per il rinnovo del Consiglio del XIII Municipio con LA SINISTRA L’ARCOBALENO per continuare ad affermare i principi ed i valori della sinistra italiana.



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    • Daniele Errera: E se volessi aggiungere dei link (tipo apppuntamenti – municipio – argomenti), come...
    • Elena: Caro Daniele, questa volta credo di riuscire a venire. Ciao Elena
    • Daniele Errera: Va bene!! Pubblicherò una relazione sicuramente! Grazie dello spazio che ci offri!!! Un abraccio...
    • Elena: Grazie dell’invito. Importante quest’iniziativa. Non potrò esserci personalmente per altri...



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