10 ottobre 2011

Contro i tagli alla cultura, per le biblioteche come bene comune, per una rivolta del sapere

@LaSinistra

Carta batte forbice – contro i tagli alla cultura, per le biblioteche come bene comune, per una rivolta del sapere

Assemblea pubblica alla Biblioteca Nazionale di Roma
Castro Pretorio martedì 11 ottobre
dalle 17.00 alle 22.00

In una crisi politica e sociale ogni giorno più clamorosa, un’indifferenza feroce, una rabbia contro il valore stesso dello studio e della conoscenza, colpisce le biblioteche, le scuole, le università, l’editoria, i lavoratori della cultura, dello spettacolo, gli studenti, e tutti coloro che ritengono fondamentale la cultura per una comunità che vuole dirsi tale. Per questo da mesi in Italia stanno sorgendo centinaia di iniziative tra studenti e lavoratori della conoscenza per chiedere non solo la difesa dei propri diritti, dell’articolo 3 della nostra Costituzione (dove si scrive che l’istruzione è il motore fondamentale dell’inclusione sociale), ma per immaginare tutti insieme una grande cittadinanza attiva capace di pensare un futuro diverso.

E per questo – in un paese dove si legge poco, dove ci sono ancora due milioni di analfabeti totali, e cinque di semianalfabeti – abbiamo scelto come luogo obbligato per un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza la Biblioteca Centrale di Roma. Lo spazio che dovrebbe essere il cuore pulsante di una polis, un bene comune accessibile a tutti e che tutti abbiano a cuore, è oggi trattato dal governo come un ostacolo a quello che sembra un autentico progetto di desertificazione culturale.

Noi pensiamo che proprio le biblioteche e i luoghi pubblici della cultura possano essere i centri di una rivolta del sapere: perché le biblioteche pubbliche sono come le fontanelle, sono come i pronto soccorsi, sono come le caserme dei pompieri, sono come le scuole materne. Sono necessarie, e dovrebbero essere sempre di più spazi di partecipazione per tutti quelli che si riconoscono nel valore dei beni comuni, nel piacere dello stare insieme, nell’importanza di sentirsi cittadini.

Perché allora un luogo così importante chiude tutti i giorni alle 19 e il sabato alle 13.30, mentre, come invece accade in altri contesti felici, le biblioteche potrebbero restare aperte fino a mezzanotte, o ventiquattro ore, o la domenica, o l’intera estate, come è normale ad esempio a tutte le grandi biblioteche europee, piene degli studiosi che d’estate hanno tempo di consultare i libri per le loro ricerche? E perché i soldi che la Biblioteca Nazionale ha in dotazione sono un milione e trecentomila euro l’anno mentre, sempre per dire, alla British Library – pur con i tagli di Cameron – lo stato dà l’equivalente di 150 milioni di euro l’anno e alla Bibliotèque Nationale de France – pur con i tagli di Sarkozy – 200 milioni di euro l’anno?

Non ci piace parlare di emergenza, ci piace parlare di partecipazione attiva. Per questo abbiamo deciso per un giorno di trasformare la biblioteca in quello che dovrebbe essere tutti i giorni: un luogo restituito alla cittadinanza, una “fontanella” della cultura. E abbiamo indetto un’assemblea per tutti coloro che sono convinti che la cultura debba essere un bene comune. Abbiamo raccolto gli ultimi dati che indicano la terribile crisi, di investimento e di progetto, che attraversa le biblioteche italiane; potete leggerne anche voi qui.

Abbiamo ripreso un decalogo di punti individuati da Antonella Agnoli nel libro Le piazze del sapere, il cui lavoro è un riferimento fondamentale per questa mobilitazione.

Abbiamo coinvolto quelli che stanno facendo battaglie parallele alla nostra: gli archivisti che si mobiliteranno dal 12 al 15 ottobre.

Abbiamo visto che anche altrove stanno protestando in un modo molto simile al nostro:

Abbiamo provato a riconoscere quali sono i punti critici della circolazione dei saperi oggi: leggete l’intervento del professore di Scienze del Libro Giovanni Solimine.

Ma soprattutto abbiamo chiamato a raccolta tutti, i bibliotecari, i lavoratori della biblioteca, gli archeologi e gli archivisti, gli utenti della biblioteca, gli scrittori, i redattori, i traduttori, i giornalisti, gli editori, i grafici, i ricercatori, tutti i lavoratori autonomi della conoscenza, gli insegnanti, i semplici lettori, e soprattutto i semplici cittadini, insomma voi:

tutti coloro che – al contrario di questo governo rapace, cinico e triste – sperano che la cultura per una volta possa vincere contro i tagli, e che si possa trasformare un deserto in una sorgente.

12 febbraio 2011

Se non ora quando: donne in piazza il 13 febbraio 2011

sd13

Ancora con la questione sessuale?

Dirò, a me questo buonismo imperante e rincretinito per cui deve andare bene tutto non piace. Le escort di Arcore, della tv, di Fede, Mora, Tarantini, il ciarpame di Veronica-memoria ecc. non lo difendo, ma non per una presunta questione di mutande. Qui si assegnano posti di lavoro, assessorati, cattedre, ministeri, concessioni edilizie, redazioni, eurocandidature, a svantaggio di altre donne e uomini che invece, su questi lavori, hanno costruito professionalità di alto livello.
Ma quale questione sessuale! se al posto di tette e culi usassero – come scorciatoia – il furto, la corruzione, la concussione o l’evasione (come fanno alcuni imprenditori fottendo gli altri onesti) mi darebbe più o meno fastidio? Le une fanno con la fica quello che gli altri fanno con le mazzette, per questo si ritrovano così bene insieme. E dovremmo sottrarre loro la nostra protesta civica? Civica! di cittadini (tutti, uomini e donne) scavalcati e fregati, e non certo morale o etica. Che mi importa di un delitto contro la morale,quando vengono compiuti delitti concreti contro le persone che non usano scorciatoie?


Ognuno fa quel che vuole col proprio corpo e, se non danneggia nessuno, io sono contenta, se poi prova vero piacere, faccio pure la ola
. Ma nel momento in cui l’andazzo è quello di accedere – senza meriti attinenti – a carriere, scavalcando chi di meriti ne ha, o venire soddisfatte con soldi e stipendi pubblici, con posti di lavoro e di prestigio nemmeno di privato e onesto appannaggio dei loro papponi, io mi incazzo con queste e con quelli, e li combatto proprio come le varie cricche Scaiola, Balducci, Anemone, o quelle delle evasioni fiscali, insider trading, aggiottaggio e via dicendo, che usano i nostri soldi per fare i loro affari, e fregano gli altri, rappresentano un danno vero per l’economia sana, per le persone e gli imprenditori onesti, per quelle donne e uomini che lavorano con professionalità e meriti reali, senza scorciatoie. Gli uni e le altre io li combatto insieme, quelle/i che usano le scorciatoie. E no, non sono obbligate/i! Tante donne e tanti uomini riescono a fare impresa, successo, lavoro, vita, senza corrompere nessuno, senza scorciatoie, pur partendo dalla stessa scuola, dallo stesso ceto, dalla stessa tv. Nessuno di loro è vittima della società. Se volessero, potrebbero tranquillamente percorrere la strada più lunga, quella del merito, come fanno in tanti, senza fregare gli altri e le altre.

La vogliamo smettere di trattare questa faccenda come una questione sessuale? Che qui di sesso e piacere non c’è nemmeno l’ombra: il sesso questi uomini non sanno come si fa, altrimenti non dovrebbero pagare, e dove vuoi che stia il piacere nello strusciarsi su culi flaccidi… Queste sono storie di corruzione e concussione. Uomini dello stato danno soldi e benefit, spesso pubblici, per ottenere una parvenza di sesso che non potrebbero permettersi altrimenti, le escort danno la fica per ottenere posti, carriere e benefit per cui non hanno requisiti, meriti e capacità. Insomma, un branco di sfigati e inetti che vive coi nostri soldi e dei nostri posti. Almeno fino a che glielo permettiamo.

Sgombrato il campo, se poi vogliamo, possiamo anche cominciare a parlare di sesso.

Paola

17 dicembre 2010

La FLC CGIL lancia gli stati generali della conoscenza

@LaSinistra

Appello per la conoscenza della FLC CGIL – Gli stati generali

Ci rivolgiamo a tutti coloro che condividono la necessità di determinare una decisa discontinuità delle scelte politiche sulla conoscenza.

Istruzione, formazione e ricerca sono il principale fattore per garantire l’esercizio dei diritti di cittadinanza, evitare il declino civile ed economico del paese, costruire un modello di sviluppo fondato sulla qualità.

La conoscenza fa la differenza; istruzione, ricerca e cultura sono elementi costitutivi di una società fondata su uguaglianza, giustizia sociale, piena e buona occupazione. Democrazia e conoscenza sono interdipendenti: l’affermazione dei diritti passa, infatti, attraverso l’accesso universale alla formazione e alle informazioni, per comprendere e governare la complessità della società contemporanea.

Mentre tutti i paesi sviluppati investono nei saperi per uscire dalla crisi, in Italia il governo ha scelto di realizzare un disinvestimento epocale in tutti i settori della conoscenza, che ne determina un progressivo impoverimento e un vero e proprio smantellamento dei sistemi pubblici della conoscenza.

Se non si sceglierà di investire su formazione e ricerca, il nostro paese uscirà dalla crisi ancora più debole rispetto alle condizioni di entrata e con difficoltà crescenti nella possibilità di competere su innovazione e qualità, a livello europeo ed internazionale.

Da sempre c’è una strettissima correlazione tra conoscenza, qualità del lavoro e coesione sociale. La cultura e il sapere sono le leve per affermare un modello di sviluppo alternativo alla cancellazione dei diritti, alla distruzione dell’ambiente, alla precarietà strutturale del lavoro ed ai bassi salari.

Vogliamo garantire alle nuove generazioni il diritto allo studio per formare cittadini consapevoli, competenti e capaci di apprendere lungo tutto il corso della vita: non ci sono alternative per garantire un futuro al nostro paese.

Per queste ragioni i settori della conoscenza debbono diventare prioritari negli investimenti pubblici.

Ci rivolgiamo a tutti coloro che credono che occorra innovare l’istruzione, la formazione e la ricerca del nostro paese, investendo le risorse indispensabili per realizzare le riforme necessarie alla creazione, all’organizzazione e alla diffusione dei saperi. Valorizzazione del lavoro, uguaglianza, libertà, laicità e interculturalità sono i valori costituzionali di riferimento di una autentica azione riformatrice. La società e l’economia della conoscenza devono diventare un obiettivo concreto per l’Italia e per l’Europa.

Sulla base di queste convinzioni crediamo sia urgente chiamare a raccolta le migliori energie e avviare un libero confronto di idee e di opinioni fra soggetti, movimenti e associazioni che, pur con diverse ispirazioni, condividono la necessità di porre la conoscenza e la cultura alla base del progetto di rinnovamento sociale e di ricostruzione democratica del nostro paese.

Costruiamo per i primi mesi del prossimo anno, tutti insieme, un grande appuntamento: gli Stati Generali della Conoscenza. È importante per il nostro paese, è importante per il nostro futuro.

Dicembre 2010
Susanna Camusso
Mimmo Pantaleo

Qui le prime firme

7 settembre 2010

SCUOLA: PIATTAFORMA DEL PRESIDIO DI MONTECITORIO

@LaSinistra

Precari-manifestazione
foto di Flavia Fasano

UN PAESE NON ESCE DALLA CRISI
SE NON INVESTE NELL’ISTRUZIONE E NELLA FORMAZIONE

I PRECARI DELLA SCUOLA IN PRESIDIO A MONTECITORIO CHIEDONO:

* L’istituzione di un piano programmatico di investimenti nell’istruzione pubblica statale.

* Il ritiro dell’articolo 64 della legge 133/08 e di tutti i decreti attuativi ad essa correlati (riforma della scuola primaria e secondaria).

* L’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precari sui posti vacanti e disponibili secondo l’organico precedente ai tagli e l’istituzione di un piano finalizzato alla progressiva immissione in ruolo di tutti i lavoratori precari della scuola.

* Il ritiro di qualsiasi progetto di privatizzazione, aziendalizzazione e regionalizzazione della scuola pubblica statale.

* Il ritiro del blocco del rinnovo del contratto e degli scatti di anzianità per il personale della scuola e il mantenimento dell’età pensionabile delle donne a 60 anni.

MERCOLEDÌ 8 SETTEMBRE,
GIORNO DI RIAPERTURA DEI LAVORI PARLAMENTARI,
GRANDE PRESIDIO DI PROTESTA E ASSEMBLEA
ALLE 17.00, A PIAZZA MONTECITORIO.

Il Coordinamento Precari Scuola di Roma invita tutti a intervenire, per creare un fronte di lotta unitario e ampio che raccolga tutti coloro che hanno a cuore la scuola pubblica statale, dagli studenti, ai genitori, all’intera società civile.

Partecipiamo numerosi, facciamo sentire la nostra voce!

Il Coordinamento Precari Scuola di Roma

IL PRESIDIO DI MONTECITORIO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

@LaSinistra

Scuola volantino

ASSEMBLEA CITTADINA del
COORDINAMENTO PERMANENTE DELLE SCUOLE DI ROMA
MARTEDI’ 7 SETTEMBRE ORE 17.00
PIAZZA DI MONTECITORIO

Il presidio di piazza Montecitorio in difesa della scuola pubblica, nato in sostegno dei colleghi in sciopero della fame, rivolge un appello a tutti i Collegi dei docenti ad aderire alle iniziative di mobilitazione in atto in questi giorni.
La gravità della situazione in cui versa la scuola pubblica per effetto dei tagli e di tutti i provvedimenti contro-riformistici adottati da questo governo rende ormai necessaria la partecipazione attiva di tutte le componenti scolastiche alla lotta in difesa della scuola pubblica. Per questo il presidio intende proporsi come luogo di aggregazione e confronto al fine di costruire iniziative congiunte e condivise.
Inoltre in ogni scuola possono essere messe in atto forme di resistenza con l’adozione di delibere che prevedano:
- il rifiuto da parte dei docenti, nel rispetto dell’articolo 26 del CCNL, di spezzoni orari oltre le 18 ore;
- il rispetto della sospensiva del Tar del Lazio, confermata dal parere del CNPI, sulla riduzione dell’orario scolastico nelle classi intermedie degli istituti tecnici e professionali;
- l’utilizzazione nelle scuole elementari delle ore di compresenza per progetti e non per supplenze nel rispetto del CCNL;
- il rifiuto di accogliere nelle aule alunni divisi dalle altre classi in assenza del docente titolare, nel rispetto sia del diritto allo studio che delle norme di sicurezza;
- il rifiuto di sostituire docenti non nominati in tempo utile;
- la sospensione di tutte le attività aggiuntive.

IL PRESIDIO DI MONTECITORIO IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA

18 marzo 2010

Assemblea pubblica sul diritto allo studio delle scuole del XIII Municipio

sd13

Assemblea al Teatro del Lido il 22 marzo ad Ostia

Quale svolta per quale scuola?

La situazione comune nelle scuole di ogni ordine e grado è la mancanza di fondi: i genitori si trovano sempre più costretti a sopperire con il contributo volontario alle gravi carenze del finanziamento pub­blico.

Non ci sono nemmeno i soldi per pagare le supplenze, i progetti ed i corsi di recupero: siamo di fronte ad una sistematica lesione del diritto allo studio di tutti. Inoltre il nuovo ordinamento della scuola supe­riore prevede drastici tagli orari ed un riordinamento complessivo dei varî indirizzi di studio, questo ol­tre ai pesanti ridimensionamenti già operati alle elementari ed alle medie.

L’assetto della nuova scuola secondaria è caratterizzato in questo momento da una grande incertezza, che riguarda l’applicazione pratica della riforma stessa. Gli unici dati certi sono:

1 – la netta separazione dei programmi tra licei e scuole tecniche e professionali;

2 – la riduzione degli orari scolastici;

3 – l’appiattimento dell’offerta scolastica che segue dalla cancellazione delle sperimentazioni.

Per avviare un confronto democratico finora mancato invitiamo studenti, genitori e personale della scuola ad una

ASSEMBLEA PUBBLICA

 

il giorno 22 marzo 2010 alle ore 17.00

 

presso il Teatro del Lido

 

Via delle Sirene 22, Ostia

Docenti, genitori e lavoratori della scuola di:
I. C. Giovanni Paolo II; I. C. Marco Ulpio Traiano; C.D.. Via delle Quinqueremi; I. C. Leonori; I. C. Mozart; L. Class. Anco Marzio; I. C. Parini; Ist. Sup. Toscanelli; L. Sc. Labriola; L. Sc. Democrito; I. C. Fanell-Marinii; I. C. Tersilla Fenoglio

17 marzo 2010

La scuola del successo formativo finisce con i tagli del ministro Gelmini

alessandra di rosa

Perché le compresenze? La scuola del successo formativo

La scuola primaria italiana, quella che a detta dei risultati OCSE è tra le migliori nel mondo, ha funzionato, fino all’entrata in vigore della Legge Gelmini, con le cosiddette ore di COMPRESENZA. Cosa sono le compresenze? Le compresenze sono ore in cui due insegnanti lavorano insieme sulla stessa classe. In una settimana ogni classe dispone in tutto di 4 ore di compresenza. Cosa se ne fanno i bambini di queste 4 ore di compresenza? Non è uno spreco tenere per ben 4 ore settimanali due insegnanti sulla stessa classe, quando ce ne può stare una soltanto? Ecco dove bisogna tagliare, hanno concluso i ministri Gelmini e Tremonti. Ma il mondo della scuola, insegnanti e genitori, ha rigettato questa logica e ha lottato per difendere la scuola delle COMPRESENZE. Perché? Perché in quelle quattro ore settimanali, le insegnanti hanno il tempo e la possibilità concreta di fare molte cose, non semplicemente utili, ma proprio indispensabili al successo formativo di tutti gli alunni. Proprio grazie alle compresenze infatti si possono formare gruppi di lavoro per:

Recuperare nelle aree di debolezza disciplinari (italiano, matematica, inglese, etc.)
Rispiegare gli argomenti fondamentali agli alunni che sono stati assenti.
Attuare interventi di rinforzo linguistico per gli alunni stranieri o per coloro che sono in difficoltà.
Utilizzare i software informatici per approfondire, integrare, ricercare.
Fornire insegnamenti individualizzati, calibrati sulle esigenze cognitive del singolo alunno.
Attivare modalità di insegnamento diverse dalla lezione frontale, come i laboratori.

Sono soltanto gli esempi di utilizzo delle compresenze più conosciuti, ma l’elenco potrebbe ancora allungarsi. Quello che è importante è capire che le compresenze sono una RISORSA  e non uno spreco. Attraverso le compresenze si dà a tutti la possibilità reale e concreta di usufruire di momenti di approfondimento e recupero. In una parola si dà a tutti la possibilità di RIUSCIRE, di avere successo nella formazione, perché la formazione  è indispensabile per crescere, è alla base del pensiero critico, del ragionamento, della libera espressione.

In una scuola autenticamente democratica si ha a cuore il successo formativo di tutti, ed è esattamente questo che noi intendiamo per DIRITTO ALLO STUDIO! Il diritto allo studio non può essere banalmente inteso come accesso all’istruzione. Non basta elargire un’istruzione minima, come vuole la Legge Gelmini, dove chi va bene a scuola va bene e chi è in difficoltà viene lasciato solo. Molto spesso sono proprio i bambini svantaggiati (a livello economico, culturale, sociale) ad avere bisogno di maggiori interventi, perché non ricevono stimoli e strumenti sufficienti nell’ambiente di provenienza. È soprattutto a costoro che va riconosciuto il diritto al successo formativo attraverso gli interventi di recupero. Se a scuola non va bene il figlio di un benestante, papà paga le ripetizioni. Ma se le difficoltà ce le hanno i figli di coloro che faticano ad arrivare alla fine del mese? La scuola delle compresenze rifiuta la scuola di classe, quella in cui solo i più abbienti vanno bene e hanno successo. La scuola delle compresenze è la scuola di un’autentica democrazia: quella in cui tutte e tutti hanno la possibilità vera di crescere e formarsi.

Alessandra Di Rosa

18 febbraio 2010

ECOMAFIE

Daniele Errera

I GIOVANI DEMOCRATICI DI OSTIA LEVANTE, in collaborazione con l’ associazione culturale ”LA ZAGARA”, vi invitano per venerdì 26 febbraio 2010, dalle ore 18, al quarto incontro de ”Il Venerdì della Legalità”.

Stavolta tratteremo del tema ”ECOMAFIE”, tema di grande sensibilità visto l’importanza che diamo allo sviluppo dell’ ambiente come rilancio della nostra economia e visione del futuro; ambiente che viene puntualmente stuprato dalle mafie per logiche di interesse per il loro portafoglio.

Alla serata parteciperanno:
FRANCESCO FERRANTE, Senatore Pd
ANTONIO PERGOLIZZI, coordinatore dell’ Osservatorio Nazionale Legalità ed Ambiente di Legambiente

Introduce la serata DANIELE ERRERA, coordinatore dei Giovani Democratici di Ostia Levante;
Modera ANDREA VOLPE, Gd Ostia Levante

Conclusa la serata vi offriremo un aperitivo coi prodotti di LIBERA TERRA, terminati i quali, per chi volesse, proietteremo il docu/film sulle ecomafie ”BIUTIFUL CAUNTRI”.

Vi aspettiamo per questo quarto ncontro de ” IL VENERDì DELLA LEGALITA’

Per info: Daniele Errera: sito internet: www.gdostialevante.it . Tel circolo 0660656022. E-mail: gdostialevante@gmail.com.  Facebook: Giovani Democratici Ostia Levante (gruppo ed account). Twitter/Flirk: Giovani Democratici Ostia Levante

2 febbraio 2010

Mafia & Politica: presentazione del libro ”Federalismo Criminale”

Daniele Errera

Giunge al TERZO INCONTRO il percorso de ” IL VENERDI’ DELLA LEGALITA’ ”.

Dopo aver trattato della ‘ndrangheta il 15 gennaio e poi il 29 dei beni confiscati, come al solito dopo due venerdì, trattiamo di un altro tema legato alla lotta alle criminalità organizzate: presentando il libro ”FEDERALISMO CRIMINALE”, venerdì 12 febbraio, parleremo di MAFIA & POLITICA , sempre organizzato da noi GIOVANI DEMOCRATICI DI OSTIA LEVANTE, sempre dalle 18, sempre in via Ammiraglio del Bono 41/43, presso il nostro circolo.

Gli ospiti della serata saranno:
NELLO TROCCHIA, autore del libro
GIOVANNI DI MARTINO, responsabile nazionale dei ”Comuni sciolti per mafia” di AVVISO PUBBLICO e Sindaco del Comune di Niscemi (CL)
EDOARDO LEVANTINI, componente dell’ Osservatorio Legalità e Sicurezza della Regione Lazio

Introduce l’incontro DANIELE ERRERA, coordinatore dei Giovani Democratici di Ostia Levante.
Modera LORENZO CADEDDU, responsaile università dei Gd di Ostia Levante.

Vi aspettiamo, quindi, per questo terzo incontro de ” IL VENERDI’ DELLA LEGALITA’

Per info: Daniele Errera, coord. Gd Ostia Levante. Tel: 0660656022, email: gdostialevante@gmail.com, facebook: Giovani Democratici Ostia Levante (account e gruppo), evento facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=324949858046&ref=mf#/event.php?eid=467634045450&ref=mf , Flirk e Twitter: Giovani Democratici Ostia Levante

La locandina di ” Mafia & Politica: presentazione del libro FEDRALISMO CRIMINALE ”

27 gennaio 2010

Il venerdì della legalità: Una nuova economia nei territori confiscati alle mafie

Daniele Errera

I giovani democratici di Ostia Levante organizzano il secondo incontro de
Il venerdì della legalità

 

I GIOVANI DEMOCRATICI di OSTIA LEVANTE, in collaborazione con l’associazione culturale “La Zagara – presidio del Lazio”, organizzano un evento intitolato

UNA NUOVA ECONOMIA NEI TERRITORI CONFISCATI ALLE MAFIE

Venerdì 29 gennaio, ore 18:00
Circolo dei GD di Ostia Levante
Via Ammiraglio del Bono 41/43

Troviamo che sia importante agire su questo punto, sopratutto dopo l’emendamento nella Finanziaria 2010, che prevede la VENDITA DEI BENI CONFISCATI.

Partecipano
Luigina Di Liegro (assessore alla Sicurezza dela Regione Lazio),
Davide Pati (resp. nazionale “Beni confiscati” di Libera)
Marcello Fagnani (direttore artistico della Casa del Jazz).

Introduce e modera Daniele Errera, coordinatore dei Giovani Democratici di Ostia Levante
Locandina di ”UNA NUOVA ECONOMIA NEI TERRITOI CONFISCATI ALLE MAFIE”

Per info: Tel: Daniele Errera 0660656022

E-mail: gdostialevante@gmail.com

Facebook: Giovani Democratici Ostia Levante (gruppo ed account)

Evento Fb: http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1517118846#/event.php?eid=288012171345&ref=mf

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